Martedì 16 febbraio 2021 ha avuto luogo una nuova eruzione vulcanica sull’Etna. Caratterizzata da una violenta attività di tipo Stromboliano. Queste eruzioni vulcaniche prendono il nome dall’attività effusiva del vulcano Stromboli. Magmi basaltici molto viscosi danno luogo a un’attività duratura caratterizzata dall’emissione a intervalli regolari di fontane e brandelli di lava, che raggiungono centinaia di metri d’altezza, e dal lancio di lapilli e bombe vulcaniche. La ricaduta di questi prodotti crea coni di scorie dai fianchi abbastanza ripidi. Successivamente, una di queste esplosioni ha causato il collasso di una piccola parte del cratere di sud-est. La caduta di massi ha sollevato una grande nube di gas e materiale piroclastico che ha raggiunto rapidamente Catania e le città vicine.

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Nuova eruzione stromboliana sull’Etna avvenuta nella notte del 13 Dicembre 2020. Sul vulcano è cominciata una nuova eruzione dal cratere di Sud Est. La colata lavica durante la notte è stata visibile da grande distanza, fra boati e tremori vulcanici particolarmente forti. A seguire gli ultimissimi dettagli raccolti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatonio Etneo. Noto in sigla come INGV, è l’ente di ricerca italiano deputato allo studio dei fenomeni geofisici e vulcanologici e alla gestione delle rispettive reti nazionali di monitoraggio per i fenomeni sismici e vulcanici.

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Benvenuti nel vulcano attivo più grande d’Europa: l’Etna.

Nascita e sviluppo di una meraviglia del mondo

Simbolo dell’isola che da sempre ha segnato e segna ancora la vita degli abitanti dell’Etna. Il territorio siciliano si caratterizza per la sua presenza e la sua maestosità. In quelle che oggi sono i dintorni della città di Catania e che un tempo era un golfo, l’Etna nacque da eruzioni sottomarine, circa 500.000 anni fa. L’Etna (chiamato anche “Mungibeddu” o “à Muntagna”, in siciliano) è il vulcano più alto d’Europa e dal 2013 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

L’altitudine dell’Etna raggiunge oggi i 3.330 m.a.s.l, il suo diametro è di circa 45 km e occupa una superficie di 1.570 chilometri quadrati. Il suolo vulcanico ha caratteristiche uniche al mondo in quanto attorno ai crateri si notano colate laviche: nere se sono recenti, grigie quando invece risalgono a tempi più lontani. L’attività incessante del vulcano è testimoniata dai suddetti flussi, interrotti occasionalmente da qualche strada di nuova costruzione. In tempi antichi si verificarono una moltitudine di eruzioni, ma fu nel 1669 che ebbe luogo l’eruzione più devastante. Un fiume di lava ha raggiunto il mare, devastando in parte la città di Catania.

Eruzioni negli ultimi tempi

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